Is anybody alive in here?
Nobody but us 

Ciao Perella, gatta parlante. Grazie per avermi fatto compagnia in questi anni. Ti voglio bene!
Una manciata di giorni, e poi sarò là. Da un anno aspetto di tornarci, richiamo irresistibile. Tante cose sono successe in un anno. Tante, eppure non è cambiato nulla. Io sono sempre qui, nella stessa situazione di sempre, nella stessa gabbia. Spero di avere la forza di affrontare il mio compito. Ma soprattutto spero di trovare il coraggio di tornare e poi di vivere.
E' un po' di tempo che non riesco a fare il punto della situazione. Mi sfuggono dettagli. Mi sono cacciata in situazioni davvero complicate da gestire, e ora sono incasinata in modo tale da fare uno scempio totale ogni volta che faccio qualcosa. Mi sento in prigione. Una prigione che non mi fa imparare, non mi lascia sognare, non mi permette di "sentire" . Mi perdo nei miei pensieri, mi cerco ma non mi trovo. Tutto ciò che vorrei è irraggiungibile. Lui per primo.
Tre giorni al mare, con i ragazzi. Gruppone ormai super collaudato di volontari, ma con una ragazza nuova, autistica. Nessuno di noi ha mai "lavorato" con un autistico. Quali saranno le problematiche? Come comportarsi? Siamo partiti con un filo di apprensione. Ma poi, si sa, il diavolo non è poi così brutto come lo si dipinge. Ed è andato tutto bene.
Eli mi ha conquistato, ha incantato tutti noi. Ha un linguaggio limitato ma riesce a farsi capire, per fortuna non è un caso gravissimo. A ogni domanda ti risponde con un no. Ha la testa dura come il muro. Non ti lascia in pace un momento. Ma l'adoro!
Il primo giorno non si lasciava neanche toccare, neanche per metterle la felpa sulle spalle. Poi siamo andati in spiaggia, e lì è successa la magia. Ha incominciato ad aprirsi, a guardarti, a rispondere. La guardavo, era felice come una matta e tirava il pallone in acqua, per poi riprenderlo quando arrivava a riva. Ho delle foto bellissime di lei che ride.
Nei due giorni di pioggia continua, abbiamo avuto modo di conoscerci. Ho disegnato per lei, a lei piace guardarti disegnare. Sempre e solo persone: prima la testa, poi le orecchie, mai dimenticarsene, poi occhi naso bocca, collo, la maglia con le maniche lunghe e gonne lunghe e tacchi alti per tutti, uomini e donne, non fa differenza. Per ogni particolare disegnato un colore diverso, un misto di colori incredibile!
E mentre sei lì che disegni con lei, ti si avvicina naso contro naso, ti guarda negli occhi con una profondità che sconvolge, e ti sorride, anche con gli occhi. Sembra dirti: non fermarti a guardare l'esterno, ma guarda qui dentro che cosa c'è....e c'è un mondo. Sembra di affacciarsi sull'abisso, ma non un abisso di paura.. si prova l'emozione di un grande salto!
E' di una tenerezza incredibile...
Ne parlo e mi emoziono .
Questo fine settimana si va al mare, con gli amici-amici-amici, quelli super, tanto per intenderci.
Spero di riuscire a ritagliarmi un pizzico di tempo per me, per stare seduta di notte in riva al mare, respirarne il profumo, sentire col cuore il suo ritmo, lasciare che i pensieri si infrangano come le onde.
E magari riuscire a buttare fuori un po' di roba che ho dentro....
E che Dio ci benedica.
Ciao zio. Oggi ti ho visto per l'ultima volta come mai avrei voluto vederti.
Stai vicino alla Aua, adesso puoi.
Mi trovo in mezzo ad una spiacevole discussione. Mi si accusa , prima larvatamente ma ultimamente in modo più esplicito, di non partecipare alla vita di un'associazione di cui faccio parte (credo ancora per poco). In effetti partecipo poco, specialmente perchè non vengo avvertita delle iniziative in programma. In effetti mi risulta difficile partecipare a incontri di cui non conosco l'esistenza. Ma pare che questo non venga preso in considerazione... Alla mia semplice richiesta di avere un calendario degli incontri, sono stata assalita verbalmente da un emerito pirla, perchè tale è ed è pure risaputo, che mi ha accusata di non partecipare alla vita associativa. E bene, signore e signori, qui casca l'asino! Avevo un piccolo (!!!!) sospetto, cioè che non mi si mettesse al corrente proprio per evitare una mia partecipazione. Sospetto condiviso con altri volontari, che si ritrovano nella mia stessa situazione. Devo dire che con la sfuriata del pirla mi si sono chiarite tante cose. Sono volontaria poco gradita, insieme ad altri, dal pirla in questione. Siamo amici dei "traditori" che si sono permessi di dire che le cose non andavano bene e sono usciti dall'associazione, beati loro! Secondo la sua mente limitata è meglio far naufragare un progetto importante, in cui è coinvolto molto da vicino, piuttosto che ammettere che sta sbagliando. Da tempo non mi trovo più bene, sento criticato il mio operato. Viene sottovalutata la presenza importante di una parte dei volontari, proprio di quelli che sono in grado di gestire situazioni "critiche". Tutto viene preso alla leggera, senza un filo logico che unisca il lavoro svolto. Ma soprattutto, che mi fa più male, è la mancanza totale di affetto, di gioia e di serenità.
Questa discussione mi ha dato la conferma definitiva che io là non ci sto più bene. Loro non vanno bene a me e io non vado bene a loro. Collaborazione inutile. Mi tratteneva solo il pensiero dei miei ragazzi.
Per fortuna ci sono sempre loro insieme a me. So di avere appoggio per ogni pazza iniziativa che salta in mente a me e a cri ! E la più grande soddisfazione è sentire uno dei ragazzi dire: " io con quelli la non ci vado, non mi sento a mio agio, mentre voi siete super"
E con questo, caro signor pirla, vada pure a porgere le terga a terze persone.
Ieri sera Cristina e io abbiamo deciso di fondare un nuovo blog. Un posticino tutto dedicato alla associazione di cui facciamo parte, un mezzo per restare in contatto con i volontari, ma soprattutto per comunicare a chi non ci conosce le nostre iniziative e il nostro entusiasmo.
E quindi nasce " Piedi e rotelle" in cammino sulla stessa strada 
Per la prima volta sono andata ad un matrimonio con le farfalle nello stomaco. Così belli e felici, mi si è stretto il cuore ancora di più. Mi sono venute in mente tante cose, e mai come in quel momento mi sono sentita così vicina a loro, ma soprattutto a lui. In fondo siamo la sua famiglia. Vederli scambiarsi gli anelli mentre tenevo in braccio la loro tenera piccola mi ha emozionato tantissimo.
Felice vita.
Vi voglio bene.